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Descrizione del progetto

Il progetto contribuisce alla prevenzione e alla lotta all’estremismo violento promuovendo e rafforzando la coesione sociale nel Burkina Faso settentrionale, attraverso la promozione del dialogo tra gruppi differenti per appartenenza etnica, stato sociale e attività economica, oltre che per religione, dialetto linguistico e cultura.
Un intervento, cofinanziato dall'Unione Europea, più che mai utile in un contesto storico di emergenza, caratterizzato dall'intolleranza e dalla radicalizzazione della gioventù con attacchi terroristici che affliggono le famiglie e minano la convivenza e lo sviluppo del Paese.

L'obiettivo è fornire ai giovani del Burkina Faso le chiavi di lettura indispensabili per resistere alla tentazione di abbracciare radicalismi e fanatismi.
Per questo si punta a rafforzare il dialogo intra e interreligioso e quello intercomunitario, aumentando la responsabilità della società civile, dei servizi statali, degli studenti, dei giornalisti e dei partiti politici nei comuni transfrontalieri della regione Hauts Bassins, ai confini col Mali, e rafforzando la coesione sociale di fronte alle crescenti minacce derivanti dalla diffusione del radicalismo violento.

Le tipologie di intervento saranno tre, e si svolgeranno nelle province di Kénédougou, a Bobo-Dioulasso e a Ouagadougou. 
Si va dalla creazione di un dialogo intercomunitario e interreligioso pacifico con i rappresentanti delle associazioni religiose e dei leader delle comunità, alla realizzazione di un canale di consultazione permanente e sostenibile per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani tra le organizzazioni della società civile, gli attori istituzionali e le autorità locali, fino alla formazione di operatori socio-educativi che fanno parte di associazioni di giovani e donne, religiose o sportive oppure operano in centri giovanili e scuole pubbliche.
Si prevede inoltre una formazione anche per il mondo della comunicazione e i giornalisti, oltre che per le forze di difesa e i partiti politici, in modo da promuovere e aumentare il loro impegno per la coesione sociale.

La cordata, con capofila Progettomondo.mlal, è formata dall'Organizzazione cattolica per la solidarietà e lo sviluppo (OCADES), il Circolo di Studi, Ricerca e Formazione Islmanica, l'Associazione SIRABA, ACMUR  - Arti, Clowns, Marionette e Musica nelle nostre Strade, l'associazione KEOOGO e la Rete Africana della gioventù (RAJ).

Scarica qui la scheda del progetto

 

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