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Una discarica per il Mozambico

Attrezzare la periferia di Nampula di una discarica moderna, controllata, per migliorare le condizioni di vita degli abitanti della zona di Rapale.
Questo uno degli obiettivi del progetto per la gestione dei residui solidi urbani che stiamo portando avanti in Mozambico, in partnership con MLAL Trentino Onlus, il Consiglio Municipale e il CAM.

“La zona di Rapale si trova a 16 km dal centro della Città di Nampula. È qui che sorgerà la nuova, moderna discarica”, evidenzia il cooperante di Progettomondo.mlal in Mozambico, Francesco Margara, che si è appena recato sul posto per un sopralluogo. “Non si tratta certo di un posto in cui buttare tutti gli scarti indistintamente senza pensare al futuro, ma una zona dove la deposizione dei rifiuti dovrà soddisfare determinate caratteristiche e seguire procedimenti ben precisi onde evitare danni all’ambiente circostante”.

La visita di Margara è stata accolta da un comitato di accoglienza parecchio nutrito e variegato, composto sia da rappresentanti istituzionali come gli assessori all’urbanistica e alla salute del Municipio e il rappresentante del Distretto, sia dalle figure di riferimento tradizionali, il Regolo, i capifamiglia e almeno una ventina di persone che vivono nei dintorni, a dimostrazione dell’importanza che questa discarica rappresenta per la comunità.

“Dopo aver ricevuto i ringraziamenti da parte della popolazione locale ho accompagnato personalmente i due rappresentanti di Ethaia (la ditta locale incaricata dello studio della discarica, ndr) durante i rilievi per il piano di impatto ambientale”, racconta ancora il nostro cooperante. “Mentre li seguivo nei campionamenti ho ripensato ai volti visti poco prima, ragazzi e ragazze, giovani e anziani, uomini e donne che vivono in zone remote, che non hanno molte prospettive per il proprio futuro, e adesso si vedono pure arrivare una discarica vicino casa, o magari si vedono sottrarre parte di quella terra che garantisce loro da mangiare o da vivere. Mi sono chiesto quanto questo stravolgerà il loro ambiente di vita, o se invece non sia un modo per migliorare realmente le loro condizioni”.
La risposta è arrivata dallo stesso direttore generale di Ethaia, Simao, che ha rassicurato sul fatto che studio e piano di utilizzo in corso vanno proprio nella direzione di migliorare le condizioni di vita degli abitanti sia della zona di Rapale, con un indotto economico che durante e dopo le opere di costruzione sarà importante, sia per gli abitanti di Nampula, che vedranno un impatto positivo sulle condizioni di salute e igiene per le strade della propria città.
“Quella zona era già stata individuata da almeno 6 anni per la costruzione della nuova discarica”, evidenzia Margara. “Grazie al nostro apporto e a quello dei partner sono certo che saremo in grado di vigilare e coordinare le attività di costruzione e impostazione dell’opera per far sì che quei volti, che mi guardavano con fare tra il curioso e il dubbioso, possano un giorno guardare me e tutte le persone coinvolte con sorrisi e compiacimento per ciò che è stato realizzato”.


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