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Un numero, una storia. È la Tombola della Migrazioni

Giocare con i numeri per capire cosa ci sia dietro alle cifre, ossia persone che portano storie, ciascuna unica ma interconnessa alle altre. Alle nostre.
La Tombola delle Migrazioni, andata in scena al cinema Teatro Stimate nell'ambito del Festival del cinema Africano, ha catturato l'attenzione di oltre 600 studenti di tutta la provincia scaligera che, insieme ai loro docenti, hanno ricevuto input e suggestioni - oltre agli immancabili premi per ambi e cinquine - su grandi fenomeni di estrema attualità, scanditi dalla simpatia del noto volto televisivo Patrizio Roversi.
L'attore, conosciuto soprattutto per il programma “Turisti per caso” che lo ha portato in giro per il mondo insieme all'ex moglie, ha avuto come spalla Stefano Pratesi, formatore di Progettomondo.mlal, per parlare ai giovani di accoglienza e migrazioni attraverso un format, quello dell'intramontabile tombola, che a ogni numero associa informazioni precise, spezzoni di video e in sintesi le storie e i perché che si celano dietro la migrazione degli esseri umani.

“I luoghi comuni e i pregiudizi sono molti e la percezione comune è che ci siano almeno il doppio dei migranti rispetto al dato reale”, dice Roversi, secondo cui le criticità del sistema accoglienza sono sfruttate a fini politici, generando confusione su confusione con la connessione, forzata e fuorviante, alla questione sicurezza.
“I cambi climatici e l'esplosione del Nord Africa, con operazioni economiche e politiche studiate a tavolino, stanno portando il mondo verso un crash mostruoso, e manca completamente una classe di intellettuali che indichi la via dello sviluppo vero”, insiste il conduttore. “Siamo di fronte al rischio di una vittoria del sovranismo che distruggerà quello che l'Europa ha costruito in 70 anni, dopo secoli di conflitti. I muri si stanno rialzando, a partire da quello in mezzo al Mediterraneo”.

Aiutiamoli a casa loro”, un slogan spesso utilizzato con toni di insofferenza verso l'altro, diventa quindi una frase più che mai legittima se letta nell'ottica dell'impegno delle organizzazioni di cooperazione allo sviluppo come Progettomondo.mlal.
Modelli di agricoltura familiare e forme di sviluppo sostenibile che diano il giusto valore ai prodotti locali tengono infatti la gente ancorata alla propria terra, senza la necessità di cercare la sopravvivenza altrove.
“La Tombola per noi è un pretesto per far sentire gli studenti più vicini e coinvolti in ciò che riguarda il loro futuro”, spiega Rossella Lomuscio dell'ufficio educazione di Progettomondo.mlal. “Al di là dell'intrattenimento, i nostri operatori proseguono e approfondiscono la riflessione nelle classi. Facciamo Tombola è infatti il titolo di un progetto di educazione alla cittadinanza globale, co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo e promosso da CEFA che si sta realizzando anche a Bologna, Napoli e Palermo. L'impegno comune è di individuare nuove narrazioni, nuovi strumenti, nuove metodologie per una cittadinanza inclusiva e per la lotta al radicalismo tra i giovani”.


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