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Tutti a scuola! La palla passa alla politica

Riportiamoli a scuola. Anche in Europa.
Per tre anni la nostra Ong ha guidato il progetto  Erasmus+ Below10, sotto il 10: un titolo che richiama l’impegno dell’Unione europea a ridurre il tasso di dispersione scolastica al di sotto del 10%. Ma i numeri non raccontano tutto, perché, se è vero che i progressi, in questi tre anni di progetto, ci sono stati, le storie e i vissuti di ogni ragazzo che non riesce a rimanere nel circuito scolastico sono altrettanto reali. E questo è un fallimento non tanto e non solo personale, quanto del sistema scolastico e della società nel suo complesso. Ogni storia di fallimento richiama sfide da affrontare.

Partiamo dai numeri: 3 anni di progetto, 9 partner di 6 paesi europei (ASSFAM in Francia, ISCTE-IUL in Portogallo, Save the Children in Romania, Breza in Croazia, Università di Northampton nel Regno Unito, AFP e Fondazione CRC a Cuneo), 1 ricerca sociale che ha coinvolto più di 500 tra giovani e adulti, 15 esperienze pilota di prevenzione e contrasto alla dispersione, 9 Piani di Intervento Locale per tradurre le esperienze in politiche.
Below10 è stato quindi ricerca per capire meglio i fattori alla base del rischio di abbandono; è stato testimonianza delle risorse e delle difficoltà che affrontano le scuole, i giovani, il tessuto sociale; è stato sperimentazione per continuare a lavorare sulle possibili soluzioni. Nonostante la diversità dei contesti di intervento, si conferma la natura multidimensionale del fenomeno. Solo attraverso un approccio ecologico si può comprendere la vera complessità della dispersione scolastica e cogliere la sfida che questo fenomeno comporta, promuovendo spazi scolastici ed extrascolastici in grado di ascoltare i bisogni dei giovani, di focalizzarsi sulla dimensione relazionale, di accompagnare gli studenti all’autonomia e a un’acquisizione di responsabilità, favorendo così l’autostima e l’autodeterminazione.
Nei tre anni di progetto si è lavorato coinvolgendo figure professionali differenti per costruire reti multidisciplinari in grado di collaborare e di progettare delle esperienze pilota di prevenzione all’abbandono scolastico.  
"Al termine di tre anni di lavoro intenso e molto proficuo restituiamo adesso la palla ai decisori politici", dice Attilio Orecchio, che ha coordinato l'implementazione del progetto a livello internazionale. "Oltre agli sforzi contro l'abbandono scolastico di cui possono essere protagonisti gli insegnanti, i genitori, le associazioni di volontariato, i servizi sociali e gli stessi studenti, servono nuove politiche e nuovi investimenti. Serve in particolare, soprattutto in Italia, uno sforzo straordinario di formazione e aggiornamento dei docenti, che preveda anche adeguati incentivi sul piano retributivo. Serve una politica di edilizia scolastica che trasformi le scuole in luoghi piacevoli e belli, in cui crescere, studiare e potere realizzare una didattica il più possibile di tipo laboratoriale. Serve un rafforzamento qualitativo dell'alternanza scuola - lavoro. Servirebbe un ripensamento dell'intero impianto della scuola superiore, che eviti ai ragazzi di dovere scegliere a 13 anni 'cosa fare da grandi', e lasci aperte reali possibilità di spostamento da un indirizzo di studi a un altro quando un allievo capisce di avere fatto una scelta sbagliata. E serve infine un riordino delle politiche locali e regionali di diritto allo studio che abbatta i costi per le famiglie più disagiate, ovviamente senza nessuna differenza tra italiani e stranieri, perché l'istruzione o è un diritto universale o è solo fonte di discriminazione e diseguaglianza".

Progettomondo.mlal vuole continuare a rispondere a queste sfide, in Europa come nel resto del mondo.
Riportiamoli a Scuola, è uno slogan che vale non soltanto in Brasile, in Perù, ad Haiti oppure in Burkina Faso e in Marocco, Paesi in cui Progettomondo.mlal ha attivato  appositi programmi di sostegno a distanza per garantire l'accesso a un sistema educativo di qualità a bambini e bambini.
Riportiamoli a scuola anche in Europa, dove è ancora necessario prevenire e contrastare la dispersione scolastica.
Riportiamoli a scuola, tutti, nessuno escluso.


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