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Servizio Civile, è boom di domande

È boom di richieste per il servizio civile all'estero, e la meta più ambita risulta il Marocco. Quest'anno solo la nostra Ong ha ricevuto 74 domande per quattro aree geografiche, ed era da tempo che non si assisteva a una simile adesione.

In questi giorni si sono svolte le selezioni, proseguite fino al 26 marzo, tutte ovviamente online e a distanza, ma con il solito entusiasmo nell'individuare i giovani che saranno destinati a svolgere un anno di servizio civile in Italia o all'estero.

Nello specifico ci sono arrivate 3 sole domande per svolgere il particolare anno di apprendimento e formazione in patria.
La maggior parte delle ragazze e dei ragazzi che si sono fatti avanti, ambiscono a raggiungere il Marocco, la Bolivia o il Perù.
Il Marocco spopola con 34 candidature di chi è pronto a impegnarsi per la promozione dei diritti e la riduzione delle ineguaglianze nel Paese nordafricano. Prevenzione alla radicalizzazione del pensiero, con attività nelle scuole per prevenire xenofobia, e la promozione di una migrazione responsabile sono da sempre gli ambiti al centro del nostro impegno nel Paese.
Per la Bolivia sono arrivate 20 candidature, 12 interessate ai progetti in ambito di giustizia minorile, che ci vedono impegnati nella promozione di un modello di giustizia riparativa e di reale recupero sociale, e 8 invece per lo sviluppo sostenibile in ambito rurale, al fianco degli artigiani e delle cooperative locali, in particolare legate alla produzione tessile.
In Perù, rispetto alle 17 richieste, ci sono 4 posti a disposizione per favorire i diritti dei bambini lavoratori che da sempre sosteniamo.

I posti disponibili complessivamente sono 16 e la selezione sarà quindi ardua. Le nostra Nadia e Valentina sono all'opera sulle piattaforme online per confronti e colloqui virtuali con i volonterosi giovani.

Anche a livello nazionale si conferma un'esplosione di interesse per il periodo di servizio civile all'estero, dettato forse dal desiderio di riscattarsi dopo un anno particolarmente “costretto” tra i molti vincoli dettati dalla pandemia.
L'anno scorso, infatti, non è nemmeno stato possibile inviare molti dei giovani nei Paesi che avrebbero voluto raggiungere.
La Focsiv, la Federazione di cui siamo soci e tramite cui aderiamo ai bandi del servizio civile, ha registrato complessivamente ben 1.537 candidature per l'estero e 531 per l'Italia.
Nella maggior parte dei casi si tratta di ragazze, il 68% tra chi è pronto a lasciare il paese d'origine, e il 56% tra chi invece guarda all'Italia come scelta in cui svolgere il servizio.
Se chi propende per l'estero è in prevalenza laureato in specialistica o triennale e nel 64% dei casi ha terminato quindi il percorso di studi, il 58% delle domande per l'Italia arrivano da chi ha un diploma di scuola secondaria di 2° grado e, nel 43% dei casi, è iscritto all'Università.


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