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Programma d'urgenza ai confini tra Burkina, Niger e Mali

Le popolazioni delle aree aride e semiaride del Sahel, tra le più povere del mondo, si trovano ancora una volta ad affrontare complesse situazioni d’insicurezza alimentare e vulnerabilità agro-climatica, economica e sociale. Ai conflitti inter-comunitari e rivalità per le risorse tra agricoltori e pastori, in termini di accesso a terra, acqua e pascoli - che periodicamente ma da sempre caratterizzano questi popoli - si aggiunge ora un’instabilità più grave. L’insediamento di gruppi estremisti nelle aree transfrontaliere che, per la debole presenza delle autorità pubbliche sono state trasformate prima in semplici enclave in cui rifugarsi, poi in e veri feudi per il controllo di traffici illeciti, sta generando un crescente clima di paura e violenza sulla popolazione.

Dallo scorso giugno, Progettomondo.mlal ha lanciato un “appello” alle organizzazioni locali dell’ampia area transfrontaliera denominata “Liptako Gourma”, a cavallo tra Burkina Faso, Niger e Mali, per una comune “riflessione per ripristinare spazi socioeconomici rurali sicuri e contrastare le minacce dei cambiamenti ambientali e dei conflitti socioculturali”.

Da allora, 10 organizzazioni dei 3 Paesi (oltre all’Ong fiorentina COSPE e alla spagnola EDUCO) hanno aderito all’iniziativa avviando a distanza scambi d’informazioni, esperienze, prospettive, accrescendo la conoscenza reciproca. Successivamente, la volontà emersa d’impegnarsi anche sul “cosa poter fare insieme” ha sollecitato la nostra Ong, capofila dell’iniziativa, ha rilanciare l’invito, offrendo una possibilità di approfondimento e confronto più diretto.
Dal 26 agosto al 6 settembre, nella nostra sede di Ouagadougou sono state quindi accolte le singole delegazioni, dando il via a quotidiani atelier tematici relativi ai 5 pilastri ritenuti fondamentali per attuare un programma di cambiamento: protezione sociale: malnutrizione; salute materno-infantile; igiene;  sviluppo rurale sostenibile; corresponsabilità e cooperazione tra autorità pubbliche e attori della società civile, sicurezza e coesione sociale.
Il lavoro che si è susseguito giorno dopo giorno ha permesso di giungere finalmente al termine con la presentazione, al Centro OCADES di Ouagadougou del Programma d’urgenza per la stabilizzazione degli spazi transfrontalieri del sahel 2020-2023.


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