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Le sfide del Marocco nel Forum a Marrakech

Il Marocco sta nel mezzo. Tra un'Africa subsahariana in via di sviluppo, al centro di una rapida crescita economica e demografica e un'Europa che invecchia, con un’economia che ristagna e che chiude i confini per sbarrare la strada all'immigrazione proveniente dal sud. 
Il Paese nordafricano è quindi chiamato ad affrontare molte sfide e a sollevare questioni fondamentali sia dal punto di vista umanitario che politico, economico e socio culturale.

Queste sfide sono state al centro di una serie di workshop proposti durante il Forum internazionale sulla migrazione e lo sviluppo che si è svolto a Marrakech. L’obiettivo è trovare soluzioni pratiche alla realizzazione di un documento quadro in vista della firma del Patto Mondiale che sarà adottato a New York.

Hanane, dello staff di Progettomondo.mlal in Marocco, ha partecipato ad alcuni laboratori e atelier, per esplorare metodi e pratiche che promuovano le potenzialità dei migranti per la crescita dei Paesi in cui arrivano.
«Si è parlato di come garantire ai migranti un ambiente favorevole allo sviluppo sostenibile e dell'impatto della migrazione sullo sviluppo economico e sociale », racconta. «Il dialogo ha permesso di formulare alcune raccomandazioni, approfondendo i meccanismi di protezione della legge sulla diaspora, per la tutela dei migranti e delle loro famiglie, e sottolinenado l’importanza della lotta alla xenofobia. Si è posta poi attenzione sulla necessità da un lato di migliorare e facilitare le missioni di ministri e consolati, dall’altro di concentrarsi sui giovani, garantendo sostegni finanziari e incoraggiandoli a non lasciare il loro Paese di origine».

Un ulteriore workshop si è invece concentrato su come promuovere dialoghi multi-stakeholder per implementare quadri politici globali che riducano al minimo i rischi di migrazione irregolare e promuovano al meglio l'enorme potenziale di sviluppo apportato dai migranti.
Il laboratorio ha riunito leaderdel governo con accademici, la società civile e il settore privato, per riflettere su come fare in modo che la migrazione rappresenti un vantaggio per tutta la società.

«È emersa l’importanza di integrare i vari interessi tramite una comprensione reciproca delle singole prospettive », conclude Hanane.  «Un grande impatto lo hanno senza dubbio i discorsi nazionali e globali sulla migrazione».


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