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La scuola "digital" per lo sviluppo sostenibile

Indossare visori tecnologici per sperimentare in maniera realistica la situazione dei migranti nel Mediterraneo, oppure per entrare nel vivo di un'alluvione e percepire in maniera impattante gli effetti del cambiamento climatico. O ancora gettare un sguardo tridimensionale in una fabbrica cinese di scarpe realizzata in Etiopia per imparare a interrogarsi sull'importanza di garantire un lavoro dignitoso a tutti, a partire da un rapido sguardo delle proprie suole ai piedi.

I laboratori “Digital Transformation per lo Sviluppo Sostenibile” promossi da Progettomondo.mlal in alcune scuole superiori di Verona, Vicenza e Rovereto sono entrati nel vivo, coinvolgendo oltre 700 studenti. Al momento gli istitu coinvolti sono il liceo Montanari e l'istituto tecnico Ferraris di Verona, l'istituto Stefani Bentegodi di Buttapietra, in provincia di Verona, il CFP G. Veronesi di Rovereto, l'Istituto Tecnico Tecnologico Economico Galileo Galilei di Arzignano (VI) e l'Istituto Tecnico Piovene di Vicenza.

Nei workshop, che hanno appena preso il via con un innovativo quiz online per interrogare fin da subito ragazzi e ragazze sulle loro competenze in materia di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu, i giovani sono accompagnati in un percorso studiato ad hoc per aumentare la loro consapevolezza sul mondo che li circonda.
Una delle attività consiste infatti nel far vivere agli adolescenti in prima persona le tematiche dei cosiddetti SDGs, invitandoli a porre attenzione sulla loro giornata tipo, a partire da quando si svegliano in una casa riscaldata, fanno colazione con cibo prodotto in varie parti del mondo, e prendono l'autobus o altri mezzi per raggiungere i banchi di scuola.

Digitale sì, ma lontano dalle insidie! I laboratori mettono in guardia i giovani rispetto alle fake news e alle “trappole” del web , fornendo poi ai gruppi di ragazzi gli strumenti utili e la conoscenza dei software utilizzabili per elaborare il proprio personale prodotto digitale su un obiettivo condiviso.
Ognuno sceglierà poi il target a cui diffonderlo: amici, familiari, gente comune... a ciascuno il suo pubblico per promuovere uno sviluppo sostenibile e attento del pianeta!


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