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Il Marocco che integra e accoglie

La realtà sociale del Marocco è cambiata enormemente nel corso degli ultimi anni. Per decenni un Paese di emigrazione e transito per migranti provenienti da stati sub-sahariani,  è ora diventato destinazione privilegiata per molti di quest'ultimi. Le problematiche che il Paese si trova ad affrontare sono simili a quelle di molti stati europei. I migranti devono far fronte a ostacoli legali, dati dalla lentezza burocratica nell’adeguarsi agli standard internazionali rispetto allo status di rifugiato, e a conseguenti episodi di discriminazione e isolamento da parte della popolazione locale, compresi atti di violenza e razzismo.

I cambiamenti sociali in corso hanno allo stesso tempo portato a una nuova ondata di emigrazione causata da una mancanza di opportunità professionali e sociali, da un alto livello di abbandono scolastico e di disoccupazione, da una percezione di isolamento da parte dei giovani, frustrati e isolati.
La tematica della migrazione è trattata alla stregua di un tabù da parte delle istituzioni così come dalla popolazione stessa. Questo porta le nuove generazioni ad avere informazioni false o approssimative a riguardo, e a sottostimare i rischi connessi alla decisione di partire per l’Europa.

Progettomondo.mlal promuove una migrazione responsabile, conscia dei rischi che una tale scelta comporta, e l’integrazione dei migranti sub-sahariani e di ritorno che decidono di (ri)stabilirsi nel Paese. Nel corso di diversi progetti, tra cui ‘Je suis migrant’ ed ‘enfants en voyage’, abbiamo sviluppato un curriculum extra-scolastico che promuove l’inclusione dei giovani nel tessuto sociale, e li informa sui canali legali di migrazione, sulle alternative e le possibilità locali, e sui rischi della migrazione irregolare. Il percorso include poi attività che lavorano sulla personalità e l’identità dei giovani, al fine di rinforzare autostima ed empatia, e la capacità di gestire sentimenti quali rabbia e frustrazione, e di diffondere una cultura di rispetto dei diritti umani e di cittadinanza globale. Le attività proposte includono teatro, arte e musica, esercizi di gruppo e dibattiti, film e presentazione, e vengono proposte in spazi sicuri e aperti al dialogo, grazie all’accompagnamento di volontari e insegnanti.

Parallelamente, ci occupiamo di creare cooperative sociali costituite da migranti (marocchini di ritorno e subsahariani) e altri gruppi sociali vulnerabili come i giovani e le donne, per contribuire alla riduzione dell’esclusione sociale e dare loro la possibilità di sviluppare una propria attività economica. Per sostenere la sostenibilità delle imprese create ci occupiamo anche della formazione delle persone coinvolte, focalizzandoci per esempio sulla definizione di un ‘business plan’ e sviluppando le loro capacità imprenditoriali. Le cooperative costituite includono, tra le altre, attività come l’agricoltura e lo sviluppo di tecniche innovative, l’importazione e il commercio di beni provenienti dai Paesi di origine dei migranti coinvolti, la pasticceria e la ristorazione.


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