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Cugini on the road, volontari in Bolivia

Luca Castellani e Annarita Bonometti, cugini on the Road, sono in Bolivia, non solo per turismo, ma anche per incrementare e migliorare l’offerta turistica di 11 comunità, principalmente rurali, che fanno parte della Red Tusoco
L’area d’intervento è quella del Qhapaq Ñan, un famoso cammino inca che dalla Colombia raggiunge l’Argentina passando attraverso Ecuador, Perù, Cile e Bolivia.
I due giovani sono al fianco di Progettomondo.mlal per promuovere il rilancio del Tour Operator Tusoco Viajes SRL, che rappresenta il braccio commerciale della Red, sviluppando un’analisi di mercato nazionale e internazionale mirata alla definizione del target a cui il tour operator possa rivolgere i propri prodotti. Tutti i dati raccolti sono già stati elaborati per definire una strategia marketing, presentata in un laboratorio di tre giorni a cui hanno partecipato tutte le comunità e i municipi coinvolti.
 

Qui sotto il loro diario di bordo, che mescola turismo responsabile e volontariato, alla conoscenza di posti incredibli.

"12 gennaio 2019. Questa la data d’inizio del tanto atteso e desiderato progetto di volontariato che ci ha portati dall’altra parte del mondo, a La Paz, in Bolivia. Siamo Luca e Annarita, cugini e amici che da sempre hanno in comune la passione del viaggio e della scoperta di nuovi paesi. La fortuna di avere entrambi un lavoro stagionale, ci ha permesso da molto tempo di trascorrere almeno due mesi all’anno in giro per il mondo. L’Asia è sempre stata la nostra meta preferita, una seconda casa ormai.

A settembre 2018 abbiamo però deciso di intraprendere un percorso diverso. Entrambi abbiamo sempre provato un forte interesse per il settore sociale e uno dei nostri desideri più grandi era avere la possibilità di svolgere un servizio di volontariato. Essendo laureati nell’ambito turistico e avendo lavorato per molti anni nel settore alberghiero come addetti al ricevimento, abbiamo rivolto la nostra attenzione a progetti di volontariato affini al nostro profilo. La nostra fortuna è stata di entrare in contatto con Progettomondo.mlal, e in modo particolare con il settore del turismo responsabile. Dopo un primo incontro conoscitivo ci è stato proposto di partire a gennaio alla volta di La Paz. Ulteriori incontri hanno poi posto le basi per definire meglio i dettagli della partenza e soprattutto conoscere in modo più preciso il lavoro che saremo andati a svolgere.

Il progetto in cui siamo stati coinvolti si chiama INCAmmino, un’iniziativa co-finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
I principali attori di questo progetto sono l’Istituto Cooperazione Economica Internazionale (ICEI) e Prgettomondo.mlal, con la partecipazione di altri partner boliviani: Red Tusoco (una rete di Turismo Comunitario) e OPAIC (un’organizzazione di produttori e artigiani). Altre organizzazioni direttamente coinvolte sono CoopCulture, Aitr e l’Università degli studi di Milano Bicocca. L’area d’intervento è quella del Qhapaq Ñan, un famoso cammino inca che dalla Colombia raggiunge l’Argentina passando attraverso Ecuador, Perù, Cile e Bolivia. La finalità del progetto è di incrementare e migliorare l’offerta turistica di 11 comunità, principalmente rurali, che fanno parte della Red Tusoco. Fin dall’inizio era possibile leggere nei nostri occhi l’entusiasmo e la voglia di partire per questa nuova esperienza. Il progetto non solo rispecchiava, ma addirittura superava le nostre attese iniziali: era il tipo di volontariato che da anni stavamo cercando.

Pronti e carichi di zaini pieni di vestiti caldi e di tante aspettative, salutiamo parenti amici e partiamo alla volta del Sud America. La prima volta per entrambi in questo continente, la prima volta a 3.700 metri, la prima volta coinvolti in un “viaggio” diverso dal solito, che avrebbe segnato in modo definitivo le nostre vite.

La Paz ha reso il nostro arrivo indimenticabile: costruita in una valle circondata dalle due principali cordigliere boliviane, la città offre da subito un panorama notturno mozzafiato: sembra un presepio illuminato. Siamo pronti: nei giorni successivi ci lanciamo alla scoperta di questa città che non può altro che essere definita unica nel suo genere! Luci, musiche latine di sottofondo, un traffico impazzito, colori e tanti sorrisi ci hanno regalato momenti che porteremo sempre con noi. L’altitudine ha causato qualche malore iniziale ma non ha influito in modo troppo incisivo.

Dopo qualche giorno di relax è giunto il momento di iniziare il nostro lavoro: l’ufficio si trova in centro, molto vicino alla casa destinata alla nostra permanenza. Da subito entriamo in un clima davvero amichevole, i colleghi si dimostrano disponibili e molto simpatici. Ci spiegano nel dettaglio il progetto in modo da iniziare a inserirci nel lavoro, e nell’arco di un paio di giorni abbiamo un programma ben definito sul lavoro che andremo a svolgere in questi due mesi di permanenza.

Il nostro compito è di appoggiare e aiutare il rilancio del Tour Operator TUSOCO VIAJES, che rappresenta il braccio commerciale della Red Tusoco. Il nostro lavoro consiste principalmente nello sviluppo di un’analisi di mercato nazionale e internazionale mirato alla definizione del target al quale il tour operator possa rivolgere i propri prodotti. Tutti i dati raccolti sono stati poi elaborati per fornire delle linee guide per migliorare il posizionamento di Tusoco nel mercato e per definire una strategia marketing attraverso la quale promuovere il tour operator stesso e i pacchetti turistici che offre. Un lavoro stimolante, complicato ma sicuramente in grado di darci molte soddisfazioni.
Grazie anche al supporto e ai consigli dei nostri colleghi, siamo riusciti a terminare il lavoro in tempo per contribuire alla presentazione del progetto INCAmmino tenutasi durante un laboratorio di tre giorni in cui hanno partecipato tutte le comunità e i municipi coinvolti.

Siamo ormai giunti al termine del nostro breve ma intenso percorso. Due mesi non sono molti, anche se sembra sia trascorso più tempo. La Paz è diventata casa nostra, l’altitudine non ci spaventa più e l’ufficio è il nostro rifugio tranquillo in cui lavorare e condividere informazioni e momenti con i nostri colleghi, ormai nostri amici. Due mesi che hanno profondamente cambiato le nostre vite. Dal punto di vista lavorativo quest’esperienza è stata a dir poco illuminante per entrambi. Abbiamo finalmente trovato la nostra strada, il nostro ambiente ed entrambi stiamo valutando di intraprendere altri progetti che ci avvicinino al mondo del sociale e del volontariato. Un’esperienza formativa che ci ha permesso di aprire i nostri orizzonti e di iniziare un nuovo percorso.
Dal punto di vista umano questi due mesi ci hanno insegnato molto. La Bolivia è un paese ricco, non solo di paesaggi incantevoli, ma anche di una cultura forte, radicata, diversa dalla nostra ma sicuramente di grande interesse. Leggende, racconti e storie, a volte incredibili, fanno parte del quotidiano. Abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto e di vivere per davvero il popolo boliviano, un popolo ospitale, generoso e ricco di valori. Se ci fermiamo un istante a riflettere e ci guardiamo alle spalle, non siamo più le stesse persone partite da Venezia un paio di mesi fa. Ci sentiamo sicuramente più arricchiti e felici di aver dedicato due mesi della nostra vita ad un progetto di volontariato così interessante. Un’esperienza che ci sentiamo di consigliare caldamente a chiunque senta questa spinta, questa voglia di aiutare e di mettersi in gioco".

Luca & Annarita
Cugini on the road


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