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Coupon e lezioni di cucina, contro la fame ad Haiti

In uno scenario sempre più incerto economicamente, politicamente e a livello di sicurezza, Progettomondo.mlal e i suoi partner ad Haiti sono impegnati in due attività principali, per cercare di alleggerire la situazione di insicurezza alimentare nei comuni di intervento di Anse Rouge e Terre Neuve, nel dipartimento dell’Artibonite. Grazie al progetto “Haiti si alimenta”, continuano le distribuzioni di coupon alimentari dal valore circa di 60 €, destinate a 1818 famiglie vulnerabili. Parallelamente, abbiamo supportato 400 agricoltori nella preparazione della campagna agricola, attraverso la distribuzione di sementi delle 5 filiere di produzioni (786 kg di semi di maïs, 2884 kg di semi di fagioli, 66 kg di semi di miglio, 35 kg di semi di cipolla e 368 g di cavolo) , il sostentamento alimentare della zona, l’organizzazione di formazioni agricole e la dotazione di kit per la raccolta. Le inchieste per valutare l’impatto di questo intervento sono in corso.

Il prossimo trimestre sarà indicativo per poter stabilire come il Paese affronterà l’anno 2021, sia rispetto alla precaria situazione politico-istituzionale, sia rispetto alla sempre più preoccupante crisi alimentare. Noi ci prepariamo, iniziando dalla realizzazione di dimostrazioni culinarie, destinate in primo luogo a donne incinta e allattanti e al resto della popolazione, sull’utilizzo della moringa, pianta ad alto valore nutrizionale. Il primo evento è in programma per il 16 ottobre, in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione.

Negli ultimi Haiti è stata fortemente segnata dal Covid 19 e dalla stagione ciclonica, che non era così attiva da anni. La tempesta tropicale Laura, a fine agosto, ha causato inondazioni gravi in quattro dipartimenti, con morti e sfollati, e ha distrutto parte dei raccolti finali della campagna agricola che era già stata valutata come catastrofica.
Secondo i dati ufficiali, tra maggio e giugno di quest'anno, 4,1 milioni di abitanti si trovavano in situazione di insicurezza alimentare, pari al 38% della popolazione.
Ora si attendono le stime del'ultimo trimestre, nella consapevolezza che e ripercussioni dovute alla pandemia sono molteplici, alcune endemiche, altre legate alla situazione globale.

Il crollo del settore agricolo deriva in parte dal debole sostegno agli agricoltori da parte dello Stato (la crisi politica è tutt’ora molto grave), dalla mancanza di capitali di investimento che sono stati dirottati sull’emergenza sanitaria nonché dall'utilizzo di strumenti ancora rudimentali. Le rimesse economiche della diaspora, che vive prevalentemente negli Stati Uniti, sono diminuite dall’inizio della pandemia, del 20% in America Latina e Caraibi, come evidenzia la Banca Mondiale. Numerose attività sono state chiuse, soprattutto nella capitale. La rivalutazione improvvisa della gourde rispetto al dollaro (luglio 1usd= 120 htg/ settembre 1 usd=60 htg), non accompagnata da una riduzione dei prezzi dei beni di prima necessità e del tasso di inflazione, ha accentuato il malessere e acuito una situazione di incapacità delle categorie più vulnerabili di soddisfare i propri bisogni di base.
 

Claudia Mocci,
cooperante Progettomondo.mlal Haiti


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