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Contro il radicalismo, anche in Tunisia

Progettomondo.mlal raggiunge la Tunisia! Si è appena conclusa un'intensa visita che, in pochi giorni, ha visto un susseguirsi di incontri per conoscere meglio le organizzazioni, istituzioni pubbliche, e gli attivisti che saranno nostri partner in nuove attività mirate all'affermazione e la tutela dei diritti umani. Con l'apertura di una nuova sede nel Paese nordafricano, intendiamo sviluppare un programma centrato sul sostegno ai giovani che vivono un disagio socio-economico, nella garanzia di una prospettiva futura. 

Ancor più che europea, la nostra appartenenza mediterranea ci induce a voler continuare in tempi moderni a condividere esperienze di cittadinanza globale e di affermazione dei diritti umani universali. Oggi le storie e le situazioni economiche e politiche dei venti paesi che si affacciano sul più antico bacino d'incontro e scambio culturale e commerciale risultano diversissime.
Come organizzazione della società civile dell’Italia, nel cuore di questo bacino, Progettomondo.Mlal ha preparato un progetto intitolato “Primavere di pace: nuove generazioni contro la radicalizzazione in Tunisia e in Marocco”. Questo progetto è l’integrazione e l’estensione dell’esperienza maturata in Italia e Marocco, dove nell’ultimo decennio abbiamo intensificato sempre più il nostro impegno culturale relativo alle tematiche d’integrazione sociale, nella formazione del personale e degli utenti di scuole, centri giovanili di quartieri periferici, carceri.
La recente visita a Tunisi ha permesso un confronto interessante e stimolante con organizzazioni attive in campo carcerario, quali Union des Tunisiens indépendants pour la Liberté - UTIL, Caritas Tunisia con operatori italiani, Partnership for Democracy, psicologi/educatori di programmi di prevenzione radicalismo, ma anche con enti, comitati e associazioni attive a livello extra-carcerario e in particolare con migranti sub-saheliani come Croissant Rouge e CIR. Siamo inoltre in contatto con istituti di ricerca e istituzioni pubbliche, tra cui l'Università della Manouba e l'Osservatorio Nazionale della Migrazione presso la Direzione Generale Protezione Sociale del Ministero Affari Sociali, oltre che ONG italiane, quali il CEFA e CIES, e con l’AICS di Tunisi, tutte impegnate in importanti programmi di cooperazione allo sviluppo.

Francesco Meneghetti,
responsabile Area Africa per Progettomondo.mlal


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