Premi enter per cercare or ESC to uscire

Burkina, l'emergenza non ci ferma

Lo stato di emergenza ormai cronico in Burkina Faso non ferma le nostre attività in campo sanitario.
Il clima non è dei più sereni per gli oltre 70 operatori assunti in loco dalla nostra Ong.
Le infiltrazioni dei terroristi djaidisti sono sempre più frequenti, il fronte della fascia rossa avanza dalle province confinanti con Mali e Niger verso la capitale, crescono i conflitti inter-etnici e tribali, e quelli tra la popolazione e le forze dell’ordine, alimentati da forze contrapposte per il potere politico.
I dati del bollettino OCHA di gennaio non hanno precedenti: 60.000 Internal Displaced People, 24.500 rifugiati, 99.000 bambini privati del diritto allo studio a causa della chiusura di 790 scuole, 105.000 persone private dell’accesso alle cure mediche per la chiusura di 11 centri di salute.

Progettomondo.mlal ha rafforzato le misure prudenziali di sicurezza, trasferendo alcuni operatori per allontanarli da situazioni di maggiore rischio, e gli spostamenti nel Paese, dove portiamo avanti anche un progetto nazionale di lotta alla malaria, avvengono con il massimo della prudenza.

Restiamo saldi nel Paese, incrementando il nostro impegno di solidarietà internazionale avviato da oltre 15 anni, non solo per contrastare malnutrizione e malaria, che causano ogni anno la morte di più di 32.000 di bambini burkinabé e il ritardo di crescita psico-fisica per più di un milione ma, oggi più che mai, anche per affermare la giustizia e la pace.


Dona ora
Dona ora