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Bonus alimentari, così Haiti riparte

Bonus alimentari e la ripresa delle attività, tornano a far rivivere Haiti.
Negli ultimi mesi dell’anno scorso, l'isola caraibica ha vissuto una grave crisi sociopolitica che ha causato la paralisi totale del Paese, in creolo viene definita Peyi Lock. Il deterioramento delle condizioni di sicurezza ha limitato fortemente le nostre attività nelle zone di intervento per la distribuzione di cupon alimentari, in un contesto in cui la sicurezza alimentare è fortemente in crisi. Poter finalmente ricominciare a lavorare, con azioni concrete, ci dà una grossa carica positiva e motivazionale. Vedere i destinatari dei bonus che ritornano sorridenti dalle loro famiglie, sui loro asini carichi o su delle moto affittate per l’occasione, incoraggia tutto lo staff a rinnovare l'impegno quotidiano al fianco del popolo haitiano.

Venerdì 6 marzo si è conclusa la prima settimana di distribuzioni alimentari del progetto "Haiti si Alimenta", che impegna la nostra Ong sui due comuni di Anse Rouge e Terre Neve, nel dipartimento dell’Artibonite. La distribuzione dei coupon alimentari è stata effettuata dall’equipe tecnica del partner di progetto WW-GVC, con un primo ciclo di 595 famiglie vulnerabili beneficiarie, 243 su Anse Rouge e 352 su Terre Neuve. L’attività si inserisce all’interno degli interventi di sostegno alla protezione sociale dei due comuni di intervento, in collaborazione con il MAST, Ministero degli affari Sociali e del Lavoro, che in collaborazione con il MSPP, il Ministero della Salute Pubblica e della Popolazione, ci ha accompagnato durante la fase di individuazione e scelta dei beneficiari (famiglie in condizioni di vulnerabilità). Per individuare il primo gruppo, abbiamo innanzitutto considerato le famiglie con il numero più elevato di bambini malnutriti tra gli 0 e i 5 anni, le famiglie con donne allattanti o incinte.

Secondo le stime dell’ultima ricerca di OCHA (1), circa 4,6 milioni di haitiani, oltre il 40% della popolazione totale del Paese stimata a 10,9 milioni, avranno bisogno di assistenza di emergenza nel 2020. Ciò rappresenta un aumento dell'80% rispetto all'anno precedente.

La prima distribuzione è di norma la più emozionante perché finalmente si riesce ad avere percezione dell’impatto positivo del progetto sul territorio, perché si incontrano e si dà volto a tutti quelle persone che fino a quel momento rappresentavano solo nomi nelle liste con i dati dei beneficiari.
Il coupon alimentare distribuito ha un valore di 5,500 HTG (pari a circa 55 euro) e prevede 8 marmitte di riso (1 marmitte haitiana equivale a 2,5 kg), 1 marmitte di fagioli di due diverse qualità locali, il pinto e il poins congo (fagioli del Congo, la varietà più diffusa nei mercati), 3 marmitte di farina di mais e una marmitta di farina di grano, 12 pacchi di spaghetti, una marmitta di zucchero e un gallone di olio (1 gallone equivale a circa 3.79 litri). Gli spaghetti sono uno dei piatti principali della prima colazione haitiana, vengono cucinati con verdure, wurstel e peperoncino, con il pollo o con le uova, abbondantemente conditi con del ketchup, e sono, nonostante la reticenza iniziale, una gioia anche per i cooperanti italiani sul terreno. O durante le riunioni ufficiali di lavoro.

Claudia Mocci,
cooperante Progettomondo.mlal Hait
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