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Aziz torna in Marocco, con una vita tutta da rifare

Aziz è arrivato nei nostri uffici di Beni Mellal per completare le pratiche del Ritorno Volontario Assistito, un programma che offre a chi desidera rientrare dall’Italia nel proprio paese di origine un aiuto finanziario e l’accompagnamento nel reinserimento lavorativo e sociale.

Aziz si presenta con un amico che lo accompagna. Ha 57 anni, è alto, gracile, ha un viso gentile, cammina con l’aiuto di una stampella. La partenza per l’Italia è stata una scelta di necessità e salute.
Nato nel 1962 a Sidi Kacem, una città a 50 km a nord da Meknes, ci racconta di come sia partito e di come sia tornato, della sua vita in Marocco e della sua vita in Italia.

“Mi sono diplomato perito chimico in Marocco, dove ho anche iniziato l’università che purtroppo non sono riuscito a portarla a termine”, racconta. “Ho svolto diversi lavori, dal vigile urbano alla guida turistica, spostandomi spesso nel Paese. Per poter mettere su famiglia avevo bisogno di essere stabile, avere una casa. Un collega ha cambiato il mio futuro dandomi un contatto per aiutarmi ad andare in Italia con il visto e cercare lavoro”.
Un incidente stradale ha provocato ad Aziz gravi problemi a un piede convincendolo, a maggior ragione, a partire per l’Italia per potersi curare. Vola in Italia con visto turistico e grazie al contatto in Marocco trova lavoro in una società di corrieri, mettendosi in regola e ottenendo il permesso di soggiorno. Grazie alle cure ricevute in Italia, dove il sistema sanitario e ospedaliero gli garantiscono l’assistenza e le medicine di cui ha bisogno, riesce a lavorare, formarsi e crearsi una vita.
Cambia carriera, diventa prima operaio alla produzione, lavorando il ferro, e poi operaio chimico in provincia di Bergamo. Allo stesso tempo, segue molti corsi di formazione, impara l’italiano e ottiene la patente per il muletto da magazziniere.

Sono partito per curarmi e con il desiderio di fermarmi, ma in 25 anni non sono mai stato del tutto stabile”, racconta ancora. “Fra un contratto di lavoro e l’altro non potevo rimanere in Italia, e sono stato costretto a uscire e rientrare con un visto turistico ogni tre mesi. Questo fino ad ora, quando conclusosi il periodo del permesso di soggiorno e non avendo mezzi di sussistenza necessari, non ho avuto altra scelta che considerare conclusa la mia esperienza italiana e far domanda per il Ritorno Volontario Assistito”.

Così Aziz è arrivato nella nostra sede di Beni Mellal, dopo essere tornato a vivere da sua madre.
Con l’aiuto e il sostegno dei nostri operatori nel Paese, Aziz può fare il primo passo per trovare un’occupazione. Vorrebbe acquistare la licenza di vendita di frutta e un furgoncino per la consegna porta a porta, ma ci spiega che non sarà facile trovare un mezzo di trasporto adatto, data la sua invalidità.

La sua preoccupazione maggiore è infatti la salute. In aeroporto a Casablanca, al suo ritorno, non gli è stato permesso di portare le medicine nel Paese, ha dovuto lasciarle alla frontiera. Senza lavoro e senza casa, dovrà trovare e poi pagare un altro medico che possa fargli le carte per prendere i medicinali, ogni volta che ne avrà bisogno.

La nostra equipe aiuterà nella ricerca del mezzo adatto, con l’impegno di restituire serenità e dignità a una vita segnata da un sogno migratorio incompiuto.


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