Premi enter per cercare or ESC to uscire

A Lampedusa per comprendere e ricordare

Una settimana di attività, laboratori e testimonianze promossa a Lampedusa da Progettomondo.mlal nell'ambito del progetto Start the Change.

L'evento nasce per proseguire il percorso di educazione alla cittadinanza globale sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in relazione ai fenomeni migratori e porterà alla stesura della “Carta di Lampedusa”, un documento che permetterà ai 45 giovani coinvolti, provenienti da 12 Paesi europei, di impegnarsi sul territorio in cui vivono in maniera ancora più efficace, nella convinzione che ciascuno debba avere il diritto di scegliere in autonomia se lasciare o meno il proprio Paese, senza motivazioni di forza dettate da guerre, persecuzioni o cambiamenti climatici.

Lampedusa, terra di ingresso all’Europa per molti migranti, dal 29 settembre al 5 ottobre, grazie alla sinergia tra Progettomondo.mlal, Amnesty e il Comitato Tre Ottobre, diventerà infatti il luogo simbolo per riflettere sui legami tra disuguaglianze, cambiamenti climatici, guerre e persecuzioni che costringono allo spostamento milioni di persone nel mondo, impedendo così una scelta libera e consapevole. I 45 giovani europei coinvolti nel progetto Start the change!, andranno però a Lampedusa anche per ricordare. Il 3 ottobre, infatti, si uniranno agli oltre 500 coetanei italiani e non, per partecipare alla giornata della memoria e dell’accoglienza istituita in memoria delle 368 persone che persero la vita nel naufragio del 3 ottobre 2013.

Testimoni privilegiati arricchiranno la fitta agenda. Dal Marocco Progettomondo.mlal porterà a Lampedusa Hanane El Baraka e Walid Oualla, presentando così la migrazione vista con gli occhi di chi vive sull’altra sponda del Mediterraneo. Francesco Motta, testimonial di Amnesty International Italia, racconterà invece come la musica e l’arte possano rappresentare preziosi veicoli di cambiamento a favore dei diritti umani.

A rappresentare i gruppi di giovani attivati da Progettomondo.mlal saranno Emma di Verona, Sofia di Vicenza e Marina di Trento.

La loro missione, come quella degli altri 42 “changemakers” europei, è quella di comprendere per promuovere l’azione sul territorio. Il risultato, come anticipato, sarà la redazione della “Carta di Lampedusa”, una chiamata all’impegno personale nelle proprie comunità che li aiuterà a proseguire il percorso una volta tornati a casa.


Dona ora
Dona ora