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ProgettoMondo è quanto costruito, in quarant'anni di attività, dal Movimento Laici America Latina, nato come emanazione del Ceial (ora Cum, Centro unitario missionario), nel 1966 a Roma, con l'obiettivo di offrire una rete d’appoggio ai volontari laici impegnati a quel tempo, a titolo personale, in America Latina e di favorire in Italia la solidarietà con i popoli latinoamericani,
L'allora Mlal si caratterizza fin da subito come un’organizzazione apartitica che fa tesoro delle diverse posizioni ideologiche presenti al suo interno.
Promotore e primo presidente, su incarico diretto della Cei, è stato Armando Oberti. È lui che si impegna a organizzare una serie di servizi per il centinaio di operatori attivi nei vari Paesi dell’America Latina e altrimenti isolati.
Nel ruolo via via sempre più definito di Organizzazione non governativa (Ong), e dunque di vero e proprio soggetto di cooperazione internazionale, il Mlal diviene sempre più autonomo anche nell’elaborazione di progetti.
Nel 1972 il Mlal ha infatti uno Statuto, se pure provvisorio, che attribuisce formalmente anche un ruolo specifico al volontario
nell’ambito dell’intervento, così come riconosciuto da parte del Ministero degli Affari Esteri.
Tra il ’77 e il ’79, sotto la presidenza di Mario Rencricca, e grazie alla nuova legge sulla Cooperazione, l’organizzazione si dota di una vera e propria struttura e può accedere più regolarmente ai contributi pubblici.
Tanto che negli anni ’80 il Mlal, guidato da Amedeo Piva, conta fino a 150 volontari contemporaneamente
presenti in America Latina, e 56 dipendenti e collaboratori impegnati a tempo pieno nelle sedi di Roma e di Verona.
La crisi economica dei primi anni Novanta consiglia una razionalizzazione con contenimento dei costi
anche per il Mlal che – presidente Annalisa Bertolazzi – concentra ogni sforzo sull’America Latina, chiude la sede di rappresentanza a Roma e trasferisce in Veneto il nucleo organizzativo.
Dal ’95 al 2000, Anna Rosa Fioretta rilancia la capacità operativa facendo fruttare l’esperienza e le competenze guadagnate sul campo latinoamericano con l’apertura all’Africa, a cominciare dal Mozambico e poi via via al Burkina Faso, Angola, Congo, Marocco.
Quindi la guida del Mlal passa al sociologo veronese Enzo Melegari, instancabile “uomo delle idee” e prematuramente scomparso nel luglio del 2002. A lui si deve il concetto chiave della “cointeressenza” e il rilancio della proposta di “scambio Nord-Sud” e “Sud-Sud”.
Ne raccoglie il testimone un altro sociologo, il mantovano Massimo Campedelli, che amplia quest’ultima traccia a quella di “partenariato territoriale”.
Quindi nel marzo 2005 viene eletta una volontaria storica e già dirigente dell’Organizzazione, la trentina Emilia Ceolan, che apre la riflessione sul Mlal del futuro e sul nuovo patto associativo.
Dal primo giugno del 2008 guida ProgettoMondo Mlal il veronese Mario Lonardi. Lo affianca, in qualità di vicepresidente Ivana Borsotto, originaria di Cuneo, e un Comitato di Gestione composto da altri 4 membri: Melania Ceccarelli (Pisa), Davide Passulello (Vicenza), Sara Nannini (Lecco), Giuseppe Cocco (Torino).
Partecipanti, senza diritto di voto, anche: il direttore Valentino Piazza, il socio onorario Emilia Ceolan, e il revisore dei conti Giorgia Gallo.
ProgettoMondo Mlal
info@mlal.org
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